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SUMMARY:MACELLERIA MAFIA
DESCRIPTION:Inaugurazione della mostra fotografica itinerante “Macelleria mafia” dei reporter Franco Lannino e Michele Naccari\, organizzata dal Kulturni dom\, dall’associazione culturale Apertamente e dall’Agenzia di fotogiornalismo “Studio camera” di Palermo\, con la collaborazione del Teatro Miela di Trieste\, Leali delle Notizie di Ronchi dei Legionari e dell’associazione Libera di Gorizia. \nUna mostra di grande impatto\, che racconta la carneficina che si è consumata per le strade di Palermo e della provincia\, soprattutto nel cosiddetto “triangolo della morte”\, a partire dagli anni Ottanta. Immagini crude di dieci anni di omicidi a Palermo e che lo stesso Lannino definisce una “discesa agli inferi”. Guardando gli scatti dei fotoreporter della storica agenzia Studio Camera\, la definizione non sembra affatto un’esagerazione: gli occhi e gli obiettivi dei due fotografi hanno infatti visto e congelato per sempre immagini agghiaccianti che a Palermo\, per un lungo periodo\, hanno avuto tristemente i contorni della normalità. Lo scopo della mostra è proprio quello di essere un’esperienza “nuda e cruda”\, come spiega ancora il fotografo Lannino\, e di confrontarsi con “una realtà storica che chi è nato dagli anni Novanta in poi non conosce”. Una vera e propria full immersion nell’orrore\, spiegata a coloro che non sanno nulla di quel periodo e che restituisce un ritratto della mafia e dei suoi crimini efferati fuori da ogni edulcorazione cinematografica e romanzesca. \nSaranno presenti\, oltre al presidente del Kulturni dom Igor Komel\, il Comitato scientifico di Apertamente\, Luca Perrino e Giulia Micheluzzi per Leali delle Notizie e il presidente del Teatro Miela di Trieste\, Enzo D’Antona. Proprio da Trieste il 14 marzo è partito l’itinerario regionale della mostra nell’ambito della rassegna PEQUOD – Itinerari di letteratura e giornalismo. \nLa mostra sarà visitabile fino al 16 maggio 2024\, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18 e nelle ore serali durante le varie manifestazioni culturali.
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SUMMARY:18.03 - Gli innamorati di piazza Oberdan
DESCRIPTION:Il libro delle 18.03 – Autore Christian KLINGER. \nUn toccante romanzo generazionale\, una storia che riguarda tutti noi. Un libro terribilmente bello che scorre lento attraverso tempi bui: Pino e Laura attendevano dal 1945 che qualcuno raccontasse la loro storia.\nIl 6 aprile 1945 Pino Robusti\, studente di Architettura\, viene fucilato a Trieste alla Risiera di San Sabba\, unico lager di sterminio d’Italia. Fuori dalla Risiera durante quei drammatici giorni\, ad attenderlo e a chiederne la grazia ci sono il padre Vittorio\, e la fidanzata Laura. Un romanzo che ricostruisce la storia vera di Pino\, dall’infanzia al suo grande amore. E ancora prima le  vicende della famiglia Robusti\, dalla Grande Guerra al passaggio di Trieste all’Italia\, fino all’avvento del fascismo. Una storia ricostruita a partire dalle lettere originali che Pino Robusti scrisse in cella alla fidanzata e ai genitori\, e dalle testimonianze di chi conobbe i due innamorati che avevano in piazza Oberdan il loro punto d’incontro. \nChristian Klinger è autore austriaco di numerosi romanzi gialli\, premiato e selezionato per l’Agatha-Christie-Krimipreis (2011). Vive tra Vienna e Trieste\, città nella quale ambienta le sue narrazioni\, dove le vicende dei personaggi si intrecciano alla storia della città adriatica. Il suo romanzo Die Liebenden von der Piazza Oberdan è uscito nel 2020\, seguito poi da Ein Giro in Triest e da Die Geister von Triest rispetto alla città giuliana. \nDialogano con l’autore Caterina Bolletti\, Associazione culturale Il Libro delle 18.03 e Federico Scarpin\, autore di La calda estate di Sarajevo. Storie della fine di un impero\, che ha curato la traduzione del romanzo. \nhttps://www.illibrodelle1803.it/
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